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lunedì 26 marzo 2012

Una Golf GTI Bluemotion


Sono trapelati nuovi dettagli sulla futura generazione di Volkswagen Golf GTI. Secondo quanto riportato sulle pagine di Car Magazine la nuova Golf GTI MKVII sarà presentata al Salone di Ginevra del 2013 e potrà contare su di un quattro cilindri due litri turbo in una versione rivista rispetto all’attuale.
Smentendo le precedenti indiscrezioni che vedevano la potenza incrementata fino a 260 cavalli, il mensile inglese sostiene che la prossima Volkswagen Golf GTI MKVII avrà una potenza di 220 cavalli e 254 340 Nm disponibili da 1800 a 5200 giri. Secondo una fonte interna a Volkswagen riportata da Car, la nuova Golf GTI accelererà da 0 a 100 in 6.7 secondi e toccherà una velocità massima di 246 km/h. Questi dati, se confermati, porrebbero la Golf GTI un gradino sotto rispetto ad alcune concorrenti come la Renault Mégane RS che passa da 0 a 100 in soli 6 secondi.
Confermato anche il differenziale a slittamento limitato e la presenza di una versione GTI Bluemotion con gomme più piccole, cambio con rapporti allungati e centralina motore modificata per consumare meno ed emettere meno CO2, mantenendo comunque il temperamento sportivo dell’automobile. Il telaio MQB sarà irrigidito rispetto alle altre versioni e la vettura sarà più bassa di 30 mm e con un interasse più lungo di 5 cm rispetto agli altri allestimenti, oltre ad essere circa 100 kg più leggera dell’attuale.

Auto Maggiolino: novità sulla storica automobile Volkswagen

venerdì 20 gennaio 2012

Il Maggiolino al Test Drive


Il test drive di un Maggiolino. Kirsten Varela, recensore per cars.com, ammette che da piccola l’automobile cui era più affezionata era proprio il Maggiolino Herby, quello del film. E chi di noi non se lo ricorda...

Comunque, la recensione di Kirsten per uno dei più cliccati siti automobilistici d’America inizia ammettendo che il nuovo design della versione del 2012 è tanto ammiccante quanto era quello degli anni ’60. Appena saliti sulla vettura ci si accorge subito che il pannello di controllo della plancia è ben attrezzato di optional che fanno la differenza. La sensazione che si ha alla guida della vettura è quella di una certa purezza meccanica, unita ad una scorrevolezza del mezzo su diversi tipi di suolo. Negli anni il maggiolino ha acquisito la reputazione di essere una macchina per ragazze, la questa versione attrae molti tipi diversi di uomo, di tutte le età e per tutte le esigenze. 

Kirsten racconta che durante il test drive si è fermata ad uno Starbucks sulla strada e mentre era dentro il negozio per un caffè, diversi ventenni si sono fermati in ammirazione della macchina; tra loro anche un signore sulla sessantina che le ha chiesto informazioni sull’acquisto. Il design scelto per questa versione da Volkswagen sembra aver cercato di raggruppare la fascia di età più ampia rispetto a quelle precedenti, più adatte ai giovani. 

La macchina, che è per ora omologata per quattro posti, ha delle curiose attitudini ad ospitare una famiglia, con delle apposite guide per inserire seggiolini e con le cinture di sicurezza adatte all’utilizzo dei più piccoli. Inoltre, la luce all’interno dell’abitacolo può essere cambiata da banca a blu e rossa, e questo è un elemento di divertimento non solo per i piccoli, ma può essere piacevole anche per gli adulti.

venerdì 13 gennaio 2012

VW e la Blue Sport Roadster


Non è detto che vedremo il nuovo modello di auto sportiva nei concessionari Volkswagen. La Blue Sport Roadster, cabrio sportiva da due posti del gigante automobilistico tedesco, potrebbe non essere più considerato un modello strategicamente importante per il mercato. Nel luglio del 2010 era stata annunciata la produzione in massa dell’automobile sportiva, ma oggi le proiezioni di vendita potrebbero non rispecchiare più i progetti del consiglio di amministrazione di Volkswagen. 

Per il 2018 l’azienda di Wolsburg prevede di raggiungere i venti milioni di vetture vendute sul mercato internazionale cercando di rafforzare il ‘fronte statunitense’ raggiungendo le 800.000 vetture in un anno. Per questo motivo, Volkswagen America si sta concentrando nella promozione dei modelli più solidi sulla piazza - Passat, Golf e Maggiolino, nella versione del 2012 - e per questo motivo ha deciso di rinviare la produzione di massa della cabrio sportiva. Uli Hackenberg, dal dipartimento produzione e Jonathan Browning, dal consiglio di amministrazione, fanno sapere che ‘non c’è ancora uno sviluppo ufficiale del progetto, ma il rinvio sulla decisione finale non dipende da questioni tecniche. Il problema è che non siamo certi della domanda  commerciale.” Il modello era stato svelato la prima volta al Salone di Detroit del 2009: da quel periodo la politica commerciale sul mercato è stata caratterizzata dalla necessità di aggiornarsi dal punto di vista della ecosostenibilità. 

Le automobili a gas, quelle ibride e quelle elettriche hanno acquistato un’importanza sempre crescente: in questo scenario, la berlina sportiva - che sarebbe stata inoltre un’automobile abbastanza impegnativa dal punto di vista economico - non risponde alle caratteristiche attuali. Per raggiungere Toyota sul tetto del mondo tra le case costruttrici, comunque, serve concentrarsi sui modelli più ‘popolari’ lasciando in stand by le questioni riguardanti le auto sportive.

martedì 15 novembre 2011

Maggiolino, la sportiva retrò

È pronta la terza generazione del Maggiolino Volkswagen. Modello proposto non solo come reinterpretazione del modello degli anni quaranta, né come semplice sostituto del New Beetle, ma come un'auto originale, ispirata si al passato, ma che, come ha dichiarato Klaus Bischoff responsabile del design del nuovo Maggiolino (insieme a Walter de Silva) “ è caratterizzata da una spiccata ed evidente vocazione sportiva”.
Già presentata al salone di Francoforte, nonché a quello di Shanghai, proprio questo fine settimana sarà disponibile anche qui in Italia.

Una nota positiva, con cui si presenta sono i prezzi: il nuovo Maggiolino partirà da 19.700 euro, per il 1.200 TSI 105 cv a benzina. Mentre il modello più grintoso un 2.000 TSI 200 cv, è proposta al prezzo di 28.000 euro. Successivamente al lancio la Volkswagen proporrà inoltre altre due versioni, questa volta Diesel un 1.600 TDI da 105 cv, con BlueMotion (su richiesta); ed un 2.000 TDI 140 cv con cambio automatico a doppia frizione DSG a sette marce, o con cambio manuale.

Per quanto concerne la sicurezza invece, è ben equipaggiata di sistemi elettronici, l'ESP, l'ABS, l'ASR (stabilizzazione del rimorchio), assistenza per partenze in salita e airbeg, sia laterali che frontali. Inoltre è possibile avere il sistema Keyless Access, mediante il quale l'apertura degli sportelli avviene semplicemente avvicinando la chiave, senza che ci sia contatto.

Gli interni pur non dimostrandosi retrò vi sono similitudini con il vecchio maggiolino come il vano porta oggetti integrato nella plancia, con sportello che si apre verso l'alto, e il cassetto porta oggetti, della parte inferiore della plancia; nonché veri e propri nostalgici riferimenti come gli strumenti supplementari, disponibili a richiesta, fra cui l'indicatore della temperatura dell'olio e il cronometro siti sulla plancia fra il passeggero e il guidatore.
La posizione di guida risulta essere confortevole, e sicuramente offre al guidatore una visibilità di gran lunga superiore rispetto al new Beetle del '98.

sabato 12 novembre 2011

Gli allestimenti della Maggiolino


Mancano sempre meno giorni all'uscita in Italia del Maggiolino VW, che potrà essere vista negli autosaloni il week-end del 20 e 21 di novembre.

Suscita già curiosità l'ultima nata di casa Volkswagen, presentandosi come un auto abbastanza ricercata dal punto di vista del design, e interessante per quanto riguarda le prestazioni e i consumi. Ma non meno importante, e altrettanto meno sottovalutato è il profilo della dotazione, sia di quella di serie che quella relativa agli altri allestimenti.


L'allestimento chiamato Design, ovvero la dotazione di serie, supporta airbag frontali e laterali, clima, cerchi in lega da 16 pollici, fendinebbia, sistemi intelligenti quali ESP (controllo elettronico di stabilità), ABS, ASR+MSR (antibloccaggio delle ruote motrici in scalata), EDS (antislittamento delle ruote in accelerazione), radio cd, rivestimenti in pelle per volante, cambio e freno a mano.

A tutto questo, la versione intermedia chiamata Sport, aggiunge: cerchi in lega da 18 pollici, climatronic, park pilot (sistema di assistenza per il parcheggio, con segnali sonori) sedili sportivi, sensore pioggia e comandi sul volante. A queste due versioni si aggiungono gli allestimenti speciali, chiamate Black Turbo Pack e White Turbo Pack, presentanti entrambe vernici speciali per la carrozzeria e rifiniture cromate.


Inoltre sarà disponibile, opzionalmente il sistema Keyless Access, che permette l'apertura delle porte, tramite l'avvicinamento al sensore posto nella chiave, che il guidatore, logicamente, porterà con se. Per di più la chiave ha solo questo ruolo, in quanto l'accensione è affidata ad un comando a tasto.

Sempre su richiesta, si potranno, inoltre integrare, fari allo bixeno con luci al led, navigatore a schermo sulla plancia, impianto audio Fender e tetto panoramico in vetro scorrevole, atermico e che assorbe le radiazioni UV.

Concludendo fra l'abbondanza di comfort che sicuramente renderanno piacevole il Maggiolino a mio avviso spiccano i vari sistemi elettronici che concorreranno a renderla una auto più sicura.

lunedì 17 ottobre 2011

Il nuovo Maggiolino, una storia di successo

Dinamicità. E' la parola chiave scelta da Volkswagen per restituire nuove forme e una nuova linfa al Maggiolino, icona automobilistica senza tempo.
Il mito esplose negli anni Cinquanta, quando sull'onda del boom economico i tedeschi si inorgoglivano per l'auto di casa propria, scelta e amata da tutti: dagli europei in quanto auto Made in Germany per antonomasia e dagli americani che desiderando una Volkswagen compravano Maggiolino; perfino i sudamericani la identificavano con l'auto robusta per eccellenza.

In seguito, dismessa la produzione, il mito si alimentò ulteriormente. Tanto da spingere Volkswagen a rieditarla in chiave moderna, durante i primi anni Novanta. Si inaugurò allora una nuova stagione. New Beetle, questo il nome della riedizione, s'innestava nel solco aperto dal vecchio Maggiolino, introducendo tuttavia alcune novità: il Maggiolino originario era entrato nella storia come l'auto che muoveva le masse, la New Beetle al contrario era sinonimo di lifestyle. Nonostante questo piccolo spostamento, su un nuovo target di consumo, le vendite si ebbero comunque su vasta scala, con più di un milione di esemplari acquistati, a dispetto della concorrenza portata pure da Volkswagen Golf che, nel frattempo, si era proposta come una degna sostituta del vecchio Maggiolino.

Oggi - dicevamo - Volkswagen torna sul mercato con il nuovo Maggiolino. Cavalcando il successo di quella che è stata un'auto di culto e dal design perfetto. Reinterpretandola, però.
Grazie all'intervento di Walter de Silva e Klaus Bischoff, designer del Gruppo Volkswagen, ha visto la luce quella che può essere identificata come l'ultima evoluzione a partire dalla linea originale. E' nato così a Wolfsburg il Maggiolino 2011. Un'auto nuova e uno stile moderno, ma unita a una tradizione antica da un sottile filo rosso mantenuto nel tempo.