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martedì 21 febbraio 2012

Golf Ibrida dal 2015? il nuovo progetto Volkswagen


Le promozioni auto della Volkswagen potrebbero essere più appetitose e vantaggiose che mai dal 2015, soprattutto per quanto riguarda i consumi e le motorizzazioni che verranno rese disponibili per i nuovi modelli. Fra tre anni, infatti, gli esperti prevedono l’uscita della Golf in versione ibrida.

 La Volkswagen Golf è la seconda vettura più venduta dalla casa automobilistica tedesca in Europa dopo la Polo. Le indiscrezione trapelate confermano la volontà degli ingegneri di Wolsburg di rimanere al passo con i tempi e dotare il modello più famoso delle piccole berline sportive di Volkswagen delle nuove tecnologie oggi disponibili. Sembra che la Golf Ibrida verrà dotta del sistema Plug-in, ovvero della possibilità di ricaricare le batterie elettriche da una comune presa di corrente domestica. Da quanto sembra, i primi prototipi della golf Ibrida accoppierennero un 1.400 turbo a benzina con u propulsore elettrico da 107 cavalli. La compatta tedesca sarà senz’altro equipaggiata con un motore elettrico che possa funzionare autonomamente, anche se sembra che l’autonomia ad ora raggiunta si attesti sui 50 km. Comunque, la certezza è che a Wolfsburg si sta lavorando in questo senso e non sorprendono pertanto le ipotesi che vorrebbero una prima versione, magari in veste di concept, della Volkswagen Golf PHEV presentata ufficialmente al prossimo Salone di Parigi in programma a settembre. 

Volkswagen è da sempre considerata una delle case automobilistiche più attente all’aspetto ecosostenibile dei propri progetti - come dimostra la campagna bluemotion e think blue - e in questo campo trova una concorrenza agguerrita da parte di Toyota, che si è spesso distinta con le proprie ibride ed elettriche. I due colossi, in questo senso, sono leggermente avvantaggiati sul mercato rispetto a General Motors - la “Terza Sorella” - che sul mercato mondiale dell’ecosostenibilità è leggermente meno rappresentata con modelli non ancora all’avanguardia.

lunedì 23 gennaio 2012

La scalata alla Porches


Anche sul mercato internazionale il motore Volkswagen si sta scaldando. Dopo le recenti scaramucce mediatiche tra la casa costruttrice di Wolsburg e General Motors - la prima accusava la seconda di aver falsificato i numeri del bilancio di fine anno - un’atra notizia fa breccia nel mondo dell’automobilismo. 

Le principali testate d’Europa riportano che la casa automobilistica di Wolsburg sia in procinto di completare, già entro il 2012, delle azioni che le consentiranno di raggiungere il 50.1 percento di Porches: in questo modo sarà azionista maggioritaria per un valore di 3.9 miliardi di euro. Il primo quotidiano a dare la notizia è stato il Der Spiegel - lo Specchio - citando fonti vicine al dossier economico presentato da Volkswagen. Da un punto di vista amministrativo, i tedeschi spiegano di aver già preso accordi per assicurare a Porches una certa indipendenza aziendale all’interno del grande gruppo - che tra le altre possiede Audi, Maserati e Seat. In origine l’operazione finanziaria era prevista per la fine del 2011. 

Il ritardo sul ruolino di marcia è da imputare a alcune azioni giudiziarie intraprese dai tribunali tedeschi nei confronti dei top manager di Porches. La scalata, dunque, ha subito una battuta d’arresto. Sugli amministratori della casa automobilistica produttrice di fuoriserie pendono imputazioni di vario genere: oltre all’accusa di aggiotaggio e divulgazioni di informazioni riservate, è stato aggiunto il sospetto di malversazione - utilizzare fondi pubblici per scopi privati. Comunque, una volta completata la scalata Porches diventerà il decimo marchio del gruppo Volkswagen, che supererà così Toyota che rimane tuttora il primo costruttore al mondo. L’obiettivo dichiarato della casa automobilistica tedesca, infatti, è proprio quello di superare i giapponesi e aggiudicarsi la vetta della piramide.